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Cosa Sa Google di Te: Come Verificarlo e Riprendere il Controllo

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Team Sicurezza Lunyb
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Ogni volta che fai una ricerca, apri Maps, guardi un video su YouTube o usi Android, Google raccoglie dati. Tanti dati. Probabilmente più di quanti immagini. La buona notizia è che gran parte di queste informazioni è visibile, esportabile e — in molti casi — cancellabile. La cattiva notizia è che pochi utenti sanno davvero cosa sa Google di loro e come verificarlo.

In questa guida ti mostro passo dopo passo come scoprire ogni informazione che Google ha raccolto sul tuo conto, dove guardare, cosa cancellare e come ridurre la quantità di dati che continuerà a raccogliere in futuro.

Cosa raccoglie Google su di te: la panoramica

Google raccoglie dati attraverso oltre 50 prodotti diversi: Ricerca, Chrome, Android, Gmail, YouTube, Maps, Drive, Foto, Assistant e molti altri. Le categorie principali di dati sono:

  • Cronologia delle ricerche: ogni query digitata o pronunciata
  • Cronologia delle posizioni: dove sei stato, quando e per quanto tempo
  • Cronologia YouTube: video guardati, ricerche, commenti
  • Attività sulle app Android: quali app usi e quando
  • Contatti e contenuti Gmail: email, allegati, contatti
  • Dispositivi collegati: smartphone, tablet, computer, smart TV
  • Profilo pubblicitario: età stimata, sesso, interessi, fascia di reddito
  • Riconoscimento vocale: registrazioni di comandi vocali
  • Acquisti: ordini estratti dalla casella Gmail

Tutti questi dati sono usati principalmente per due scopi: migliorare i servizi e mostrare pubblicità mirata. Secondo il Garante per la Protezione dei Dati Personali, in base al GDPR hai il diritto di accedere, modificare ed eliminare i tuoi dati personali in qualsiasi momento.

Come accedere alla dashboard Google del tuo account

Il primo punto di partenza è myaccount.google.com. È il pannello di controllo unificato dove Google centralizza tutte le impostazioni di privacy, sicurezza e personalizzazione.

Ecco i passaggi essenziali per fare un controllo iniziale:

  1. Vai su myaccount.google.com e accedi con il tuo account
  2. Clicca su "Dati e privacy" nel menu di sinistra
  3. Scorri fino a "Controlli della cronologia"
  4. Esamina ogni voce: Attività web e app, Cronologia delle posizioni, Cronologia di YouTube
  5. Clicca su "Le mie attività" per vedere il dettaglio

Una volta dentro "Le mie attività" (myactivity.google.com) sarai probabilmente sorpreso: troverai elencate, giorno per giorno, tutte le ricerche fatte, i siti visitati con Chrome se sincronizzato, i video guardati, i comandi vocali pronunciati. Spesso si parte da anni fa.

Filtri utili per esplorare "Le mie attività"

La sezione include filtri per data e per prodotto. Puoi ad esempio vedere solo le attività su YouTube degli ultimi 7 giorni, oppure tutte le ricerche di Maps di un anno specifico. Usa il pulsante "Filtra per data e prodotto" per restringere l'analisi.

Verificare la cronologia delle posizioni

La Cronologia delle posizioni (o Timeline) è probabilmente la categoria di dati più impressionante. Se hai un dispositivo Android con GPS attivo e l'opzione abilitata, Google sa esattamente dove sei stato negli ultimi anni, minuto per minuto.

Per verificarla:

  1. Vai su timeline.google.com
  2. Seleziona una data qualsiasi dal calendario
  3. Vedrai una mappa con i tuoi spostamenti, i luoghi visitati e i tempi di permanenza
  4. Google identifica spesso anche il mezzo di trasporto usato (auto, bici, a piedi)

Per disattivare la raccolta futura: vai su "Dati e privacy" → "Cronologia delle posizioni" → metti in pausa. Per cancellare lo storico esistente, dalla stessa pagina puoi scegliere "Elimina tutta la cronologia delle posizioni".

Attenzione: posizione anche senza Timeline

Anche disattivando la Cronologia delle posizioni, Google può ancora raccogliere dati di geolocalizzazione attraverso "Attività web e app" (ad esempio quando cerchi "ristoranti vicino a me"). Per un controllo completo devi disattivare entrambe le opzioni.

Il tuo profilo pubblicitario: cosa pensa Google di te

Una delle sezioni più rivelatrici è il profilo pubblicitario. Qui Google espone in chiaro le caratteristiche che ti ha attribuito per mostrarti annunci personalizzati.

Per vederlo:

  1. Vai su myadcenter.google.com
  2. Clicca su "Informazioni personalizzate"
  3. Esamina età stimata, sesso, lingua, stato relazionale, livello di istruzione
  4. Scorri fino a "I tuoi interessi" per vedere centinaia di categorie attribuite

Gli interessi possono essere sorprendentemente precisi ("Cucina italiana", "Calcio - Serie A", "Viaggi in Asia") o stranamente fuori bersaglio. In ogni caso puoi disattivare ogni singola categoria o, più radicalmente, disattivare completamente la personalizzazione degli annunci dallo stesso pannello.

Scaricare tutto: Google Takeout

Se vuoi davvero vedere l'intero archivio di ciò che Google sa di te, esiste lo strumento ufficiale Google Takeout. Si tratta di un'estrazione completa, conforme al diritto alla portabilità dei dati previsto dal GDPR.

Procedura:

  1. Vai su takeout.google.com
  2. Seleziona i prodotti da esportare (puoi sceglierne uno, alcuni o tutti)
  3. Scegli il formato di esportazione (di solito ZIP)
  4. Imposta la dimensione massima dei file (2 GB, 4 GB, 10 GB, 50 GB)
  5. Clicca su "Crea esportazione" e attendi l'email con il link di download

L'archivio può pesare da pochi MB a diverse decine di GB, a seconda di quanti dati hai accumulato (soprattutto se hai molte foto su Google Foto o email pesanti su Gmail). All'interno troverai cartelle ordinate per prodotto, con file in formati standard come JSON, CSV, HTML, MBOX.

Confronto: cosa puoi controllare per ogni prodotto Google

Prodotto Dati raccolti Come verificarli Cancellabile?
Ricerca Google Query, click sui risultati myactivity.google.com Sì, anche automaticamente
Maps Posizioni, percorsi, recensioni timeline.google.com
YouTube Video visti, ricerche, like youtube.com/feed/history
Chrome Cronologia, segnalibri sincronizzati chrome://history
Gmail Email, contatti, allegati mail.google.com Sì (manualmente)
Android Uso app, dispositivi, contatti myaccount.google.com/device-activity Parzialmente
Assistant Registrazioni vocali, comandi myactivity.google.com (filtro voce)
Ads Interessi, profilo demografico myadcenter.google.com Sì, singolarmente

Cancellazione automatica: la soluzione più pratica

Cancellare manualmente anni di cronologia è scomodo. Google offre una funzione di cancellazione automatica che elimina i dati più vecchi di un certo periodo.

Puoi impostarla per ogni tipo di attività:

  • 3 mesi: opzione più aggressiva, consigliata se vuoi minimizzare
  • 18 mesi: default per i nuovi account
  • 36 mesi: massimo periodo prima dell'eliminazione automatica

Per attivarla: "Dati e privacy" → seleziona ciascuna voce (Attività web e app, Cronologia delle posizioni, Cronologia YouTube) → "Eliminazione automatica" → scegli il periodo.

Lo consiglio fortemente: configura tutto a 3 mesi se non hai un motivo specifico per mantenere lo storico. È la modifica più rapida e di maggiore impatto sulla tua privacy.

Sicurezza dell'account: chi accede ai tuoi dati

Sapere cosa Google raccoglie è solo metà del problema. L'altra metà è capire chi altro potrebbe avere accesso al tuo account, perché quella è la chiave di tutto il tuo profilo digitale.

Controlla queste sezioni in myaccount.google.com/security:

  1. Dispositivi: tutti gli smartphone, computer e tablet attualmente collegati al tuo account. Disconnetti subito quelli che non riconosci.
  2. Attività di sicurezza recente: login degli ultimi 28 giorni, con città e dispositivo.
  3. App di terze parti con accesso: ogni servizio a cui hai dato accesso via "Accedi con Google". Revoca quelli che non usi più.
  4. Verifica in due passaggi: se non l'hai ancora attivata, fallo oggi.
  5. Password: cambia password se usi ancora qualcosa di vecchio o riutilizzato.

Molti attacchi non sono tecnologici ma psicologici. Se vuoi approfondire come i criminali manipolano gli utenti per ottenere credenziali, leggi la nostra guida sull'ingegneria sociale e come difenderti nel 2026.

Ridurre la traccia digitale futura

Verificare e cancellare i dati passati è importante, ma se non cambi le abitudini Google ricomincerà ad accumulare informazioni dal giorno dopo. Ecco le strategie più efficaci per ridurre la traccia futura.

1. Usa motori di ricerca alternativi quando possibile

DuckDuckGo, Startpage, Brave Search e Mojeek non profilano gli utenti. Tienili come default per le ricerche non critiche, e usa Google solo quando ti serve davvero la sua precisione.

2. Naviga in modalità anonima per attività sensibili

La modalità in incognito di Chrome non ti rende invisibile a Google se sei loggato, ma evita che le ricerche vengano associate al tuo account in Chrome standard. Per sessioni davvero separate, considera profili browser distinti o browser focalizzati sulla privacy come Brave o Firefox con configurazione hardened.

3. Limita la sincronizzazione di Chrome

Se usi Chrome con login, puoi scegliere cosa sincronizzare: solo segnalibri, oppure tutto (password, cronologia, schede aperte, estensioni). Riduci al minimo necessario in "Impostazioni" → "Sincronizzazione".

4. Usa DNS crittografato

Servizi come Cloudflare 1.1.1.1, NextDNS o Quad9 impediscono al tuo provider e a osservatori di rete di vedere quali siti visiti. Si configurano a livello di sistema operativo o router.

5. Proteggi i link che condividi

Quando condividi URL, soprattutto in contesti professionali o pubblici, molti contengono parametri di tracciamento (utm_source, fbclid, gclid) che rivelano la provenienza. Uno shortener orientato alla privacy come Lunyb ti permette di accorciare URL senza profilare i tuoi visitatori e senza arricchire i database pubblicitari di Big Tech. Se vuoi un confronto con altre soluzioni, dai un'occhiata alla nostra guida sulla migliore piattaforma di gestione link 2026.

Cosa fare se trovi dati che non riconosci

Capita di scoprire, esaminando "Le mie attività", ricerche o accessi che non riconosci. Le possibilità sono tre:

  1. Qualcuno ha usato il tuo dispositivo: familiare, collega, ospite. Verifica.
  2. Sei loggato su un altro dispositivo dimenticato: vecchio telefono, tablet di un parente, console.
  3. Il tuo account è stato compromesso: caso più serio.

In caso di compromissione sospetta:

  1. Cambia immediatamente la password
  2. Disconnetti tutti i dispositivi dalla sezione sicurezza
  3. Attiva la verifica in due passaggi con chiave di sicurezza fisica o app authenticator (non SMS)
  4. Controlla i filtri Gmail per regole di inoltro automatico create dall'attaccante
  5. Esegui il Controllo sicurezza guidato di Google su myaccount.google.com/security-checkup

I tuoi diritti in base al GDPR

In Europa, il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati ti garantisce diritti specifici nei confronti di Google e di qualsiasi altro titolare del trattamento:

  • Diritto di accesso: sapere quali dati sono trattati (Takeout copre questo)
  • Diritto di rettifica: correggere dati inesatti
  • Diritto alla cancellazione ("diritto all'oblio"): chiedere l'eliminazione
  • Diritto alla portabilità: ricevere i dati in formato leggibile
  • Diritto di opposizione: opporti al trattamento per profilazione
  • Diritto di reclamo: rivolgerti al Garante Privacy se ritieni che i tuoi diritti siano violati

Se Google non risponde a una richiesta entro 30 giorni, o se la risposta è insoddisfacente, puoi presentare reclamo al Garante per la Protezione dei Dati Personali tramite il portale ufficiale garanteprivacy.it.

Checklist finale: il controllo privacy in 10 minuti

Se hai solo dieci minuti, ecco le azioni con il miglior rapporto impatto/tempo:

  1. Vai su myaccount.google.com/security-checkup e segui il wizard
  2. Imposta cancellazione automatica a 3 mesi per Attività web, Posizioni, YouTube
  3. Disconnetti dispositivi sconosciuti
  4. Revoca app di terze parti inutilizzate
  5. Attiva la verifica in due passaggi
  6. Disattiva la personalizzazione degli annunci su myadcenter.google.com
  7. Metti in pausa la Cronologia delle posizioni se non la usi attivamente

Sono modifiche permanenti che continueranno a proteggerti nel tempo, senza richiedere manutenzione continua.

FAQ

Google legge davvero le mie email su Gmail?

Google ha dichiarato dal 2017 che non scansiona più i contenuti delle email per scopi pubblicitari sulla versione consumer di Gmail. Tuttavia, sistemi automatici continuano a leggere il contenuto per funzionalità come filtri antispam, Smart Reply, estrazione di prenotazioni e ordini, e sicurezza. App di terze parti a cui hai dato accesso possono anch'esse leggere le tue email: controlla e revoca i permessi su myaccount.google.com/permissions.

Cancellare la cronologia migliora davvero la privacy?

Sì, ma con un limite. Cancellare riduce ciò che Google conserva in chiaro nel tuo account e nei suoi modelli di personalizzazione. Tuttavia, dati aggregati e anonimizzati possono essere stati già usati per addestrare modelli o profili statistici. La vera differenza la fa la combinazione: cancellazione automatica + disattivazione della raccolta futura.

Se disattivo tutto, Google smette di funzionare bene?

La maggior parte dei servizi funziona ugualmente bene. Cambia la qualità della personalizzazione: i risultati di ricerca saranno meno cuciti su di te, YouTube consiglierà meno video mirati, Maps non ricorderà i luoghi visitati. Per molti utenti è un compromesso accettabile, soprattutto se si scopre che la "personalizzazione" non era così utile come sembrava.

Quanto pesa l'archivio Google Takeout medio?

Dipende moltissimo dall'uso. Un utente moderato senza foto su Google Foto può scaricare 500 MB - 2 GB. Chi ha molte foto e video sincronizzati può facilmente superare i 50-100 GB. Gmail con allegati pesanti contribuisce in modo significativo. Il consiglio è esportare prodotti separatamente per gestire meglio il download.

Il diritto all'oblio funziona anche per i risultati di ricerca su altri?

Sì. Se in Europa cerchi il tuo nome su Google e compaiono risultati che ritieni obsoleti, inesatti o irrilevanti, puoi presentare una richiesta di delisting tramite il modulo ufficiale di Google (cercando "Google removal request EU"). Google valuterà la richiesta bilanciando il tuo diritto alla privacy con l'interesse pubblico all'informazione. Se rifiutata, puoi ricorrere al Garante Privacy.

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